15–17 ottobre 2026 · Galtellì (NU), Sardegna
Che cos’è

Un percorso, non un convegno

Il II Incontro Mondiale delle Culture Religiose, Laiche e Accademiche è la tappa pubblica di un cammino cominciato a Galtellì nel 2013 e proseguito a Ginevra, Strasburgo e Roma. Ogni tappa ha prodotto documenti; questa deve produrre decisioni.

Da dove viene

Nel 2013 Galtellì ospitò il I Incontro Mondiale delle Culture Religiose, promosso dal prof. Demetrio Marco De Luca. Il motto conclusivo — “Siamo tutti fratelli perché figli del Dio unico” — fissava un comune denominatore di fratellanza tra tutte le culture religiose.

Fu una stagione creativa: il magistero di Papa Francesco, la condivisione attiva dell’Imam Shaykh Abdal Wahid Pallavicini, l’attenzione di David Rosen; l’incontro del Cairo, Dubai, la giornata mondiale ONU sulla fratellanza, l’incontro di Toruń con settanta università laiche e cattoliche. Fino alla Tavola Rotonda ONU e UE del novembre 2024 e alla II Conferenza Interparlamentare IPU di Roma del giugno 2025.

Perché oggi

Lo scenario è cambiato. Gli equilibri sono saltati: il mondo è diviso in blocchi contrapposti, fondati sulla potenza delle armi e non sul diritto internazionale né sul pacta sunt servanda dei trattati. L’Europa, culla del diritto e della libertà, è impotente di fronte ai grandi blocchi, mentre i conflitti in atto hanno stravolto anche i rapporti tra culture religiose.

In questo contesto l’Incontro non si limita a essere un segno di dialogo tra culture religiose e laiche. Ha un obiettivo dichiarato: far penetrare i valori della Carta ONU e della Convenzione europea dei diritti dell’uomo nella mente e nel cuore dei responsabili delle istituzioni, attraverso proposte concrete ereditate dal pensiero del prof. De Luca.

Il metodo. Ogni proposta ha un relatore, una commissione preparatoria e una destinazione: l’Assemblea la discute e la approva, e il testo viene indirizzato all’ONU, all’Unione Europea e ai Parlamenti del mondo tramite l’Unione Interparlamentare e il Parlamento italiano.

I due binari dei lavori

L’Incontro affronta contestualmente due aspetti che l’Associazione considera inseparabili.

Il dialogo per la pace e la fratellanza tra culture religiose, laiche e accademiche: il nodo del Panel A e del Panel C, con le sei proposte strategiche.

La giustizia sociale nelle aree del malessere: la denuncia di Papa Leone XIV sul sottosviluppo e la povertà, pronunciata in Africa e davanti ai parlamentari di tutto il mondo, portata a confronto con il malessere storico delle zone interne della Sardegna. È il Panel B, con la proposta del Centro Euro-Mediterraneo e della Piattaforma Sardegna Mediterranea.

Il percorso istituzionale alle spalle

  • 2013 — Galtellì: I Incontro Mondiale delle Culture Religiose.
  • Settembre 2024 — Ginevra e Strasburgo: missione dell’Associazione presso l’Ufficio dell’Alto Commissario ONU per i Diritti Umani e il Consiglio d’Europa.
  • Ottobre 2024 — Galtellì: convegno sul SS.mo Crocifisso, con l’approvazione di un Appello per la Pace.
  • 7 novembre 2024: tavola rotonda e webinar “From theory to action: Parliamentarians against hatred based on religion or belief”.
  • Giugno 2025 — Roma: II Conferenza Interparlamentare IPU.
  • 12 dicembre 2025 — Roma: Memoriale De Luca, da cui provengono le relazioni poste alla base delle sei proposte.
  • 15–17 ottobre 2026 — Galtellì: II Incontro Mondiale.

Galtellì e la Sardegna

La scelta della sede non è di comodo. Galtellì è un piccolo centro della Baronia segnato dalla presenza del Cristo miracoloso e da una forte tradizione spirituale e culturale: dimostrare che un centro così può organizzare un evento di respiro internazionale — come già nel 2013 — fa parte del messaggio.

Sul Monte Tuttavista sorgerà la Via statuaria dei Simboli delle culture religiose, sogno del prof. De Luca: un percorso di sculture che rappresenti tutte le culture religiose e antropologiche, affiancato dal Museo a cielo aperto sulla storia del SS.mo Crocifisso de Los Milagros e dal Cristo bronzeo più grande del mondo. La giornata di sabato 17 ottobre è dedicata alla presentazione dei prototipi e alla visita ai siti.


Settembre 2024

La missione a Ginevra e Strasburgo

Gli incontri dell’Associazione presso l’Ufficio dell’Alto Commissario ONU per i Diritti Umani e il Consiglio d’Europa: la tappa che ha portato le proposte del prof. De Luca ai tavoli internazionali.

Il presidente Angelo Rojch con l’Ambasciatore Vincenzo Grassi davanti alle bandiere italiana ed europea, a Ginevra
Angelo Rojch con l’Ambasciatore Vincenzo Grassi, Rappresentante Permanente dell’Italia presso le Organizzazioni Internazionali a Ginevra.
Angelo Rojch con Michael Wiener accanto al pannello dell’Ufficio ONU per i Diritti Umani a Ginevra
Angelo Rojch con il dott. Michael Wiener, Ufficio dell’Alto Commissario ONU per i Diritti Umani a Ginevra, responsabile dell’Unità non discriminazione e uguaglianza.
Angelo Rojch con il Nunzio Apostolico Marco Ganci tra la bandiera vaticana e quella europea, a Strasburgo
Angelo Rojch con S.E. Marco Ganci, Nunzio Apostolico della Missione Permanente presso il Consiglio d’Europa a Strasburgo.
Angelo Rojch con Paolo Cancemi nella sede della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo a Strasburgo
Angelo Rojch con il dott. Paolo Cancemi, Direttore del Servizio Giuridico Italiano presso la Corte dei Diritti dell’Uomo a Strasburgo.

Fotografie tratte dalla Rassegna fotografica del volume Note riguardanti le religioni per la pace, a cura dell’Associazione De Luca.

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