Un percorso, non un convegno
Il II Incontro Mondiale delle Culture Religiose, Laiche e Accademiche è la tappa pubblica di un cammino cominciato a Galtellì nel 2013 e proseguito a Ginevra, Strasburgo e Roma. Ogni tappa ha prodotto documenti; questa deve produrre decisioni.
Da dove viene
Nel 2013 Galtellì ospitò il I Incontro Mondiale delle Culture Religiose, promosso dal prof. Demetrio Marco De Luca. Il motto conclusivo — “Siamo tutti fratelli perché figli del Dio unico” — fissava un comune denominatore di fratellanza tra tutte le culture religiose.
Fu una stagione creativa: il magistero di Papa Francesco, la condivisione attiva dell’Imam Shaykh Abdal Wahid Pallavicini, l’attenzione di David Rosen; l’incontro del Cairo, Dubai, la giornata mondiale ONU sulla fratellanza, l’incontro di Toruń con settanta università laiche e cattoliche. Fino alla Tavola Rotonda ONU e UE del novembre 2024 e alla II Conferenza Interparlamentare IPU di Roma del giugno 2025.
Perché oggi
Lo scenario è cambiato. Gli equilibri sono saltati: il mondo è diviso in blocchi contrapposti, fondati sulla potenza delle armi e non sul diritto internazionale né sul pacta sunt servanda dei trattati. L’Europa, culla del diritto e della libertà, è impotente di fronte ai grandi blocchi, mentre i conflitti in atto hanno stravolto anche i rapporti tra culture religiose.
In questo contesto l’Incontro non si limita a essere un segno di dialogo tra culture religiose e laiche. Ha un obiettivo dichiarato: far penetrare i valori della Carta ONU e della Convenzione europea dei diritti dell’uomo nella mente e nel cuore dei responsabili delle istituzioni, attraverso proposte concrete ereditate dal pensiero del prof. De Luca.
Il metodo. Ogni proposta ha un relatore, una commissione preparatoria e una destinazione: l’Assemblea la discute e la approva, e il testo viene indirizzato all’ONU, all’Unione Europea e ai Parlamenti del mondo tramite l’Unione Interparlamentare e il Parlamento italiano.
I due binari dei lavori
L’Incontro affronta contestualmente due aspetti che l’Associazione considera inseparabili.
Il dialogo per la pace e la fratellanza tra culture religiose, laiche e accademiche: il nodo del Panel A e del Panel C, con le sei proposte strategiche.
La giustizia sociale nelle aree del malessere: la denuncia di Papa Leone XIV sul sottosviluppo e la povertà, pronunciata in Africa e davanti ai parlamentari di tutto il mondo, portata a confronto con il malessere storico delle zone interne della Sardegna. È il Panel B, con la proposta del Centro Euro-Mediterraneo e della Piattaforma Sardegna Mediterranea.
Il percorso istituzionale alle spalle
- 2013 — Galtellì: I Incontro Mondiale delle Culture Religiose.
- Settembre 2024 — Ginevra e Strasburgo: missione dell’Associazione presso l’Ufficio dell’Alto Commissario ONU per i Diritti Umani e il Consiglio d’Europa.
- Ottobre 2024 — Galtellì: convegno sul SS.mo Crocifisso, con l’approvazione di un Appello per la Pace.
- 7 novembre 2024: tavola rotonda e webinar “From theory to action: Parliamentarians against hatred based on religion or belief”.
- Giugno 2025 — Roma: II Conferenza Interparlamentare IPU.
- 12 dicembre 2025 — Roma: Memoriale De Luca, da cui provengono le relazioni poste alla base delle sei proposte.
- 15–17 ottobre 2026 — Galtellì: II Incontro Mondiale.
Galtellì e la Sardegna
La scelta della sede non è di comodo. Galtellì è un piccolo centro della Baronia segnato dalla presenza del Cristo miracoloso e da una forte tradizione spirituale e culturale: dimostrare che un centro così può organizzare un evento di respiro internazionale — come già nel 2013 — fa parte del messaggio.
Sul Monte Tuttavista sorgerà la Via statuaria dei Simboli delle culture religiose, sogno del prof. De Luca: un percorso di sculture che rappresenti tutte le culture religiose e antropologiche, affiancato dal Museo a cielo aperto sulla storia del SS.mo Crocifisso de Los Milagros e dal Cristo bronzeo più grande del mondo. La giornata di sabato 17 ottobre è dedicata alla presentazione dei prototipi e alla visita ai siti.
La missione a Ginevra e Strasburgo
Gli incontri dell’Associazione presso l’Ufficio dell’Alto Commissario ONU per i Diritti Umani e il Consiglio d’Europa: la tappa che ha portato le proposte del prof. De Luca ai tavoli internazionali.
Fotografie tratte dalla Rassegna fotografica del volume Note riguardanti le religioni per la pace, a cura dell’Associazione De Luca.