15–17 ottobre 2026 · Galtellì (NU), Sardegna
Panel C · venerdì 16 ottobre

Le sei proposte strategiche

Le proposte vengono presentate all’Assemblea dopo un confronto preliminare con i gruppi di lavoro. Una volta approvate, sono destinate all’ONU, all’Unione Europea e ai Parlamenti del mondo tramite l’Unione Interparlamentare e il Parlamento italiano, perché acquistino valore giuridico-legislativo a livello internazionale.

01

Conferenza Permanente delle Culture Religiose

Il “Parlamento delle Culture Religiose” è stato il tema centrale nelle analisi del prof. De Luca, che ne aveva discusso con tutte le culture religiose indicandone composizione, rappresentanza, programma e sede a Roma.

L’Incontro pone a confronto due forze: da una parte il Parlamento delle Culture Religiose, come forza morale, sociale e spirituale; dall’altra i responsabili delle istituzioni e i grandi della Terra. Nel Memoriale De Luca il sen. Casini e altri ne hanno sottolineato la necessità storica: l’unione di tutte le culture religiose in un organismo permanente, capace di rivolgersi con autorevolezza alle istituzioni internazionali.

Relatore: Giuseppe Pisanu, già Ministro dell’Interno, e prof. Antonello Menne

02

Magna Charta delle culture religiose

Una carta dei valori comuni alle culture religiose, costruita a partire dalle proposte già formulate nel corso del Memoriale De Luca.

La proposta prevede due documenti che esprimono gli stessi valori con linguaggi diversi: uno rivolto al mondo istituzionale, l’altro alla base sociale. Un tema di questa portata richiede il contributo dei rappresentanti di tutte le culture religiose e accademiche, perché il testo non sia la carta di una parte ma un terreno effettivamente condiviso.

Relatore: prof. Attilio Mastino, già Rettore dell’Università di Sassari

03

Codice Etico Universale

Un codice di riferimento etico universale, la cui base è la relazione presentata dal Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione nel corso del Memoriale De Luca.

In fase preparatoria la proposta richiede un dialogo con la presidenza dell’IPU e il suo presidente onorario, con il COREIS, con il mondo ebraico, cristiano e le religioni orientali, perché il testo nasca sulla linea del dialogo e non come un documento calato dall’alto.

Relatore: dott. Giuseppe Busia, Presidente ANAC

04

Nuovo ruolo dell’ONU su prevenzione e sicurezza

Un nuovo ruolo delle Nazioni Unite nella prevenzione delle aggressioni, comprese quelle contro le comunità religiose, e nella sicurezza.

La relazione già presentata al Memoriale De Luca costituisce la base. La proposta va però sintetizzata, possibilmente in una sola pagina, con termini e concetti accessibili a tutti: la stesura definitiva è compito della presidenza IPU, del sen. Casini, di Michael Wiener, della Presidente del Parlamento Europeo e dei Ministri competenti. Per le ricadute nelle realtà più difficili, il tema richiede l’attenzione particolare del Patriarca Latino di Gerusalemme.

Relatore: dott. Ciriaco Offeddu, manager internazionale

05

Status giuridico di Gerusalemme per le religioni monoteistiche

È l’idea forte che animò il I Incontro del 2013: definire per le religioni monoteistiche uno status di sovranità internazionale su uno spazio della città di Gerusalemme, come lo Stato Vaticano a Roma.

Il prof. De Luca riteneva fondamentale mantenere uno spirito di collaborazione e fratellanza tra cristiani, ebrei e musulmani, con il riconoscimento di uno status giuridico internazionale conforme ai principi di libertà religiosa, rispetto delle minoranze e dignità umana sanciti dalla Carta ONU e dalla Carta dei diritti dell’uomo. Compito del gruppo di lavoro è riprendere la materia, approfondirla e individuare il percorso per un contatto con l’ONU. È indispensabile coinvolgere ed estendere l’iniziativa agli ebrei e ai musulmani.

Relatore: avv. Gianfranco Amato, Presidente di Giuristi per la Vita

06

Culture religiose e laiche di fronte alla crisi etica e al mondo giovanile

La crisi etica delle società moderne e le sue ripercussioni sul mondo giovanile: un tema che le culture religiose sono, dalla storia, obbligate ad affrontare.

La scuola del futuro è il laboratorio in cui alunni cattolici, musulmani, ebrei e di tutte le religioni si confrontano quotidianamente: lì si forma la società di domani, e questo impone ai Governi, all’Unione Europea e all’ONU un disegno politico all’altezza della multiculturalità. La proposta prevede il coinvolgimento dei movimenti giovanili vicini alle culture religiose e delle associazioni giovanili laiche, del mondo della scuola, e la presentazione di un Progetto Scout per una manifestazione internazionale.

Relatore: prof. Bachisio Porru, con Maria Antonietta Mula, Graziella Monne, prof. Francesca Gungui e Pina Satgia

Il settimo fronte

Centro Euro-Mediterraneo e Piattaforma Sardegna Mediterranea

Accanto ai sei temi, il Panel B porta in Assemblea una proposta di giustizia sociale: un Centro Euro-Mediterraneo che coinvolga i ventinove Paesi dell’area e il riconoscimento alla Sardegna dello stesso status giuridico di Malta, Cipro, Canarie, Madeira e Azzorre.

Approfondire prima dei lavori

Il Call for Papers contiene le note esplicative su ciascun tema e la composizione delle commissioni preparatorie: è la base di orientamento per relatori e interventi.