15–17 ottobre 2026 · Galtellì (NU), Sardegna
Il progetto

La Via dei Simboli delle culture religiose sul Monte Tuttavista

Un percorso statuario che rappresenti tutte le culture religiose del mondo, di fronte al sito dell’Einstein Telescope. Che cos’è e a che punto è.

Pubblicato il · a cura della segreteria organizzativa


Tra i progetti che accompagnano il II Incontro Mondiale ce n’è uno che resta sul territorio anche dopo la chiusura dei lavori: la Via statuaria dei Simboli delle culture religiose, sul Monte Tuttavista, sopra Galtellì. È il sogno del prof. Demetrio Marco De Luca, e alla sua presentazione è dedicata l’intera mattinata di sabato 17 ottobre.

Che cos’è

Un percorso di sculture che rappresenti i simboli di tutte le culture religiose e antropologiche a livello mondiale: non un monumento a una fede, ma una sequenza in cui ciascuna tradizione ha il proprio segno, lungo lo stesso cammino. È la traduzione materiale del principio che regge tutto il lavoro dell’Associazione — un dialogo non confessionale né dottrinale, fondato sui valori etici e antropologici comuni.

Dove sorge, e perché proprio lì

Il Monte Tuttavista domina Galtellì e la Baronia. Sulla vetta si trova già il Cristo bronzeo de Los Milagros, il più grande del mondo. La collocazione non è casuale: il monte è frontaliero al sito dell’Einstein Telescope di Lula, l’osservatorio per le onde gravitazionali candidato a trasformare l’economia dell’intera area.

La sovrapposizione è voluta: da un lato il simbolo delle culture religiose, dall’altro la più avanzata infrastruttura di ricerca fisica d’Europa. È lo stesso accostamento che il Panel B porta in Assemblea con la Piattaforma Sardegna Mediterranea: le zone interne dell’Isola come luogo in cui scienza, lavoro e dialogo possono crescere insieme, invece di escludersi.

Il Museo a cielo aperto

Accanto alla Via dei Simboli, nel centro storico della Civitas Galtellina, prende forma il Museo a cielo aperto dedicato alla storia e ai fatti straordinari del SS.mo Crocifisso nel XVII secolo: un percorso urbano che intreccia la devozione popolare della Baronia con il lavoro di artisti di Galtellì e della Sardegna.

Chi ci lavora

Il progetto è seguito dagli architetti Gabriele Leoni, Tomaso Baltolu e Federico Rojch, dall’ing. Gabriele Tola e dall’autore Carmine Piras, con Antonio Rojch, Pietrino Satgia, Franco Solinas e Vincenzo Gallus. Le conclusioni della presentazione sono affidate ad Angel Manrique Terrón, dell’Accademia delle Belle Arti di Madrid.

La sovrintendenza è del Sindaco di Galtellì Franco Solinas e del prof. Pietrino Satgia, con il coordinamento dell’assessore Vincenzo Gallus e la collaborazione de Los Milagros e del suo presidente Giuseppe Zola. La ricerca di artisti a livello internazionale è in corso.

A che punto è

Sabato 17 ottobre vengono presentati i prototipi e illustrato il progetto a tutte le culture religiose presenti ai lavori. Seguono l’illustrazione del Museo a cielo aperto nel centro storico e la visita al sito sul Monte Tuttavista. Il programma della giornata prevede l’apertura alle 9.30, la visita al monte dalle 11.15 e la chiusura attorno alle 13.30.

Per l’Associazione il passaggio successivo è istituzionale: perché un progetto di questa natura vada oltre la scala locale, è chiamato in causa il ruolo dell’ONU, dell’Unione Europea, del Consiglio d’Europa e del Parlamento italiano.

Domande frequenti

Si può già visitare la Via dei Simboli?

Il percorso è in fase di progetto: sabato 17 ottobre vengono presentati i prototipi e si visita il sito sul Monte Tuttavista dove sorgerà.

La visita è compresa nelle giornate dell’Incontro?

Sì, occupa l’intera mattinata di sabato 17 ottobre, dai saluti in Auditorium fino alla visita al monte e al centro storico.

Quali culture religiose saranno rappresentate?

Il progetto prevede i simboli di tutte le culture religiose e antropologiche a livello mondiale. La presentazione di sabato è rivolta proprio ai rappresentanti delle culture religiose presenti ai lavori, perché il percorso nasca condiviso.