Pubblicato il · a cura della segreteria organizzativa
Tra i progetti che accompagnano il II Incontro Mondiale ce n’è uno che resta sul territorio anche dopo la chiusura dei lavori: la Via statuaria dei Simboli delle culture religiose, sul Monte Tuttavista, sopra Galtellì. È il sogno del prof. Demetrio Marco De Luca, e alla sua presentazione è dedicata l’intera mattinata di sabato 17 ottobre.
Che cos’è
Un percorso di sculture che rappresenti i simboli di tutte le culture religiose e antropologiche a livello mondiale: non un monumento a una fede, ma una sequenza in cui ciascuna tradizione ha il proprio segno, lungo lo stesso cammino. È la traduzione materiale del principio che regge tutto il lavoro dell’Associazione — un dialogo non confessionale né dottrinale, fondato sui valori etici e antropologici comuni.
Dove sorge, e perché proprio lì
Il Monte Tuttavista domina Galtellì e la Baronia. Sulla vetta si trova già il Cristo bronzeo de Los Milagros, il più grande del mondo. La collocazione non è casuale: il monte è frontaliero al sito dell’Einstein Telescope di Lula, l’osservatorio per le onde gravitazionali candidato a trasformare l’economia dell’intera area.
La sovrapposizione è voluta: da un lato il simbolo delle culture religiose, dall’altro la più avanzata infrastruttura di ricerca fisica d’Europa. È lo stesso accostamento che il Panel B porta in Assemblea con la Piattaforma Sardegna Mediterranea: le zone interne dell’Isola come luogo in cui scienza, lavoro e dialogo possono crescere insieme, invece di escludersi.
Il Museo a cielo aperto
Accanto alla Via dei Simboli, nel centro storico della Civitas Galtellina, prende forma il Museo a cielo aperto dedicato alla storia e ai fatti straordinari del SS.mo Crocifisso nel XVII secolo: un percorso urbano che intreccia la devozione popolare della Baronia con il lavoro di artisti di Galtellì e della Sardegna.
Chi ci lavora
Il progetto è seguito dagli architetti Gabriele Leoni, Tomaso Baltolu e Federico Rojch, dall’ing. Gabriele Tola e dall’autore Carmine Piras, con Antonio Rojch, Pietrino Satgia, Franco Solinas e Vincenzo Gallus. Le conclusioni della presentazione sono affidate ad Angel Manrique Terrón, dell’Accademia delle Belle Arti di Madrid.
La sovrintendenza è del Sindaco di Galtellì Franco Solinas e del prof. Pietrino Satgia, con il coordinamento dell’assessore Vincenzo Gallus e la collaborazione de Los Milagros e del suo presidente Giuseppe Zola. La ricerca di artisti a livello internazionale è in corso.
A che punto è
Sabato 17 ottobre vengono presentati i prototipi e illustrato il progetto a tutte le culture religiose presenti ai lavori. Seguono l’illustrazione del Museo a cielo aperto nel centro storico e la visita al sito sul Monte Tuttavista. Il programma della giornata prevede l’apertura alle 9.30, la visita al monte dalle 11.15 e la chiusura attorno alle 13.30.
Per l’Associazione il passaggio successivo è istituzionale: perché un progetto di questa natura vada oltre la scala locale, è chiamato in causa il ruolo dell’ONU, dell’Unione Europea, del Consiglio d’Europa e del Parlamento italiano.
Domande frequenti
Si può già visitare la Via dei Simboli?
Il percorso è in fase di progetto: sabato 17 ottobre vengono presentati i prototipi e si visita il sito sul Monte Tuttavista dove sorgerà.
La visita è compresa nelle giornate dell’Incontro?
Sì, occupa l’intera mattinata di sabato 17 ottobre, dai saluti in Auditorium fino alla visita al monte e al centro storico.
Quali culture religiose saranno rappresentate?
Il progetto prevede i simboli di tutte le culture religiose e antropologiche a livello mondiale. La presentazione di sabato è rivolta proprio ai rappresentanti delle culture religiose presenti ai lavori, perché il percorso nasca condiviso.